Continua a colpi di insulti lo scontro pubblico tra Elon Musk e Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair. Dopo giorni di botta e risposta sui social, il patron di Tesla e SpaceX ha lanciato su X un sondaggio chiedendo ai suoi utenti se sia il caso di acquistare la compagnia aerea low cost irlandese.
Nel caso di un’ipotetica acquisizione, ha scritto Musk, O’Leary verrebbe licenziato, nonostante sia da decenni il volto simbolo della compagnia. Musk ha anche risposto a un post ufficiale di Ryanair chiedendo quale sarebbe il prezzo della società e ribadendo la necessità di rimuovere l’attuale Ceo.
Il nodo del Wi-Fi a bordo
All’origine della disputa c’è una questione tecnica e strategica: l’installazione del Wi-Fi sugli aerei. Ryanair sta valutando se introdurre la connettività a bordo, una scelta che – secondo O’Leary – rischierebbe di compromettere il modello low cost della compagnia.
Il tema è centrale per il settore. Diverse compagnie hanno già siglato accordi con Starlink, il servizio di Internet satellitare di SpaceX: tra queste Lufthansa (e quindi indirettamente Ita Airways), Scandinavian Airlines, Air France, Qatar Airways e United Airlines. Il mercato della connettività aerea, secondo le stime, potrebbe superare i 10 miliardi di dollari di fatturato entro il 2030.
Costi e consumi
Secondo il sito di Starlink, l’installazione di un kit su un aereo “business” costa 145.000 dollari, esclusi i costi di installazione e i canoni mensili. O’Leary sostiene che le antenne aumenterebbero il consumo di carburante a causa di peso e aerodinamica: a Reuters ha dichiarato che l’impatto sarebbe pari a un +2% di carburante, un costo ingiustificato per voli che spesso durano meno di un’ora.
Secondo il Ceo di Ryanair, i passeggeri possono fare a meno del Wi-Fi su tratte così brevi, evitando alla compagnia spese stimate tra i 200 e i 250 milioni di dollari l’anno.
Gli insulti
Musk ha bollato le affermazioni di O’Leary come “male informate”, sostenendo che Ryanair rischia di perdere clienti a favore dei vettori che offrono Internet a bordo.
La replica del manager irlandese è stata durissima: Musk è “un idiota”. “Non presterei attenzione a nulla di ciò che pubblica su quella fogna chiamata X”, ha detto O’Leary, aggiungendo di non considerarlo credibile anche per le sue posizioni politiche.
La risposta di Musk non si è fatta attendere: “Licenziate questo imbecille”, ha scritto, riferendosi al Ceo di Ryanair.
La provocazione finale
Il team social della compagnia irlandese ha poi rilanciato, chiedendo ironicamente a Musk se avesse “bisogno di Wi-Fi” durante un malfunzionamento di X. A quel punto è arrivata l’ennesima provocazione: l’idea – almeno a parole – di comprare Ryanair.
Per ora resta una guerra verbale, ma lo scontro mette in luce una frattura strategica nel settore aereo tra chi punta sulla connettività come servizio essenziale e chi la considera un costo superfluo.
