Calendario Pirelli 2026: il nuovo “The Cal” celebra gli elementi della natura con un cast di icone femminili

Il Calendario Pirelli 2026 è stato presentato a Praga con un evento internazionale che ha catturato l’attenzione del mondo della moda e della fotografia. La 52ª edizione di “The Cal” si distingue per un approccio narrativo potente e contemporaneo: un racconto che unisce donne straordinarie, età diverse e linguaggi artistici differenti, sotto il filo conduttore degli elementi naturali.

Un’edizione dedicata alla forza della natura e dell’identità femminile

A firmare il progetto è il fotografo e regista norvegese Sølve Sundsbø, tra i nomi più innovativi della fotografia internazionale. Basato a Londra, Sundsbø spiega la fonte della sua ispirazione:
“Rimango spesso all’aperto nel cuore della notte, sotto la pioggia, a osservare un temporale. Amo l’idea romantica dei pittori del XIX secolo, come Caspar David Friedrich, che raccontavano la profonda connessione tra l’essere umano e la natura”.

Il tema del Calendario Pirelli 2026 ruota attorno agli elementi naturali – terra, acqua, fuoco, vento, etere, cielo, fiori e natura – utilizzati come metafore di identità, emozione e memoria. Una visione poetica e cinematografica che attraversa tutte le tavole della nuova edizione.

Un cast internazionale di artiste e icone

Per tradurre questa narrazione visiva, Sundsbø ha scelto un cast di donne di età compresa tra i 30 e i 70 anni: non modelle giovanissime, ma figure che rappresentano esperienze, storie personali e mondi creativi.

Tra le protagoniste spiccano:

  • Tilda Swinton, premio Oscar

  • FKA twigs, cantante e cantautrice candidata ai Grammy

  • Isabella Rossellini, attrice, modella e ambientalista

  • Venus Williams, leggenda del tennis mondiale e medaglia d’oro olimpica

A loro si aggiungono altre figure di rilievo internazionale:

  • Susie Cave, ex modella e stilista

  • Luisa Ranieri, attrice italiana

  • Gwendoline Christie, star di Game of Thrones

  • Irina Shayk, supermodella e volto iconico

  • Du Juan, modella e attrice cinese

  • Eva Herzigová, storica supermodella ceca

  • Adria Arjona, attrice portoricana protagonista della serie Andor

“Il punto essenziale è che siano tutte donne con esperienza, che rispetto profondamente”, spiega Sundsbø. “Alcune volevo incontrarle e fotografarle da tempo. Con altre avevo già lavorato. È come chiedersi: ‘Chi inviteresti a cena?’”.

Dietro le quinte: il team creativo di Sundsbø

Per realizzare il Calendario Pirelli 2026, Sundsbø ha riunito un gruppo di collaboratori storici, professionisti che definisce “amici” per la loro sintonia artistica.

Tra loro:

  • Jerry Stafford, stylist e partner creativo di lunga data

  • Stevie Stewart, costumista

  • Gli hairstylist Syd Hayes, Ali Pirzadeh e Bob Recine

  • I make-up artist Val Garland e James Kaliardos

Sul set erano presenti anche i direttori della fotografia Benoît Delhomme (Londra) e Tristan Sheridan (New York), fondamentali – spiega Sundsbø – per “tradurre le immagini in un linguaggio cinematografico”.
La scenografia è stata curata da Robbie Doig, mentre il casting è stato affidato a Piergiorgio Del Moro.

“Tutti erano lì per creare qualcosa di magico”, conclude il fotografo. “Lavorare al Calendario Pirelli è come ricevere un premio e poi doverlo meritare”.

Tronchetti Provera: “Gli elementi raccontati attraverso lo sguardo delle donne”

Il vice presidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, sottolinea la forza concettuale di questa edizione:
“La tecnologia viene usata per dare totale realtà agli elementi che ci circondano. Acqua, aria, fuoco: tutto è raccontato attraverso donne che hanno una storia, una qualità speciale. La maestria di Sølve sta nel cogliere quell’attimo in cui lo sguardo diventa un mondo”.

Un Calendario Pirelli che parla al presente

Con la sua estetica suggestiva e la scelta di protagoniste che incarnano potere, maturità e autenticità, il Calendario Pirelli 2026 si conferma un’opera di ricerca visiva, lontana dagli stereotipi e vicina alle sensibilità contemporanee.
Una celebrazione della natura e della femminilità, interpretata con uno sguardo intimo e universale.