Claudia Cardinale, icona del cinema italiano e internazionale, è morta all’età di 87 anni a Nemours, nei pressi di Parigi, dove viveva da tempo. La notizia della sua scomparsa ha commosso il mondo della cultura e dello spettacolo.
L’omaggio del presidente francese Macron
Ad annunciare il dolore della Francia è stato Emmanuel Macron, che su X ha scritto:
“Claudia Cardinale era una star italiana e mondiale che noi francesi porteremo sempre nei nostri cuori, nell’eternità del cinema. Ha incarnato libertà, sguardo e talento che hanno dato luce alle opere dei più grandi, da Roma a Hollywood, a Parigi, che ha scelto come sua patria”.
Una carriera tra Visconti, Fellini e Hollywood
Protagonista di oltre cento film, Claudia Cardinale ha collaborato con i più grandi registi italiani e internazionali. La sua immagine resterà per sempre legata ad Angelica ne Il Gattopardo di Luchino Visconti, simbolo della forza e dell’emancipazione femminile.
Nata a Tunisi nel 1938 da genitori siciliani, a 17 anni vinse un concorso di bellezza che le aprì le porte della Mostra del Cinema di Venezia. Da lì iniziò una carriera folgorante: a 22 anni recitò in Rocco e i suoi fratelli, sempre diretta da Visconti.
Nel 1963 visse un anno irripetibile: lavorò con Federico Fellini in Otto e mezzo, con Blake Edwards in La Pantera Rosa e con Luigi Comencini ne La ragazza di Bube.
Bellezza unica e simbolo di emancipazione
Diversa dalle dive del suo tempo come Sophia Loren e Gina Lollobrigida, Cardinale conquistò il pubblico con la sua bellezza fuori dagli schemi e la sua personalità indipendente. Negli anni Sessanta veniva spesso paragonata a Brigitte Bardot, con cui condivise il set in Le pistolere (1971).
Premi e riconoscimenti
Nel corso della sua carriera Claudia Cardinale ha ricevuto i massimi riconoscimenti:
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Leone d’Oro alla carriera a Venezia (1993)
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Orso d’Oro alla carriera a Berlino (2002)
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5 David di Donatello
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5 Nastri d’Argento
Ma il premio più grande, come ricordano i suoi fan, resterà l’“Oscar invisibile” dell’amore e della commozione che il pubblico continuerà a tributare a ogni visione dei suoi film.
