Un Viaggio tra le Cantine più Straordinarie d’Italia: Da Villa d’Este all’Imàgo dell’Hassler

Dalle rive del Lago di Como alle colline del Piemonte, un viaggio alla scoperta delle cantine più prestigiose d’Italia, custodi di tesori enologici di inestimabile valore.

Villa d’Este: Un Paradiso Enologico sul Lago di Como

Villa d’Este, lussuoso resort a Cernobbio, vanta una cantina che soddisfa ogni desiderio degli appassionati di vino. Con 6.500 etichette diverse, per un totale di 110.000 bottiglie e un valore stimato tra i 40 e i 50 milioni di euro, offre una selezione impareggiabile. Un aneddoto curioso riguarda un Nabucodonosor (15 litri) di Masseto 2017, venduto per 150.000 euro a un cliente americano. Tuttavia, per la stessa cifra, è ancora disponibile uno Cheval Blanc del 1947, considerata l’annata del secolo. Per i veri intenditori, la cantina offre anche un Mouton Rothschild del 1899 e uno Château d’Yquem del 1893, tra altre 120 annate storiche.

Il wine manager Alex Bartoli spiega la filosofia della cantina: “Bisogna capire a quale clientela ci si rivolge e a cosa si presta il luogo. È importante offrire la massima scelta possibile e approfondire le annate in base ai consumi. Con una movimentazione annuale di 40.000 bottiglie, analizziamo i trend e ci adattiamo. La nostra clientela è per il 70% americana, e per loro cultura il vino è rosso, generando il 35-40% del fatturato, in controtendenza con il mercato”. Le verticali proposte sono eccezionali: 100 annate di Château Lafite-Rothschild (dal 1928), tutte le Riserve di Brunello di Montalcino Biondi-Santi dal 1945 e tutti i millesimi di Pergole Torte dal 1978. Non mancano, però, vini “entry level” a partire da 75 euro. Bartoli sottolinea l’importanza di “leggere” il cliente, offrendo un’esperienza personalizzata e indimenticabile.

Imàgo dell’Hassler: Eleganza e Innovazione a Roma

Anche l’Imàgo dell’Hassler a Roma investe fortemente sulla sua cantina, inaugurata lo scorso anno. Con oltre 1.500 etichette e una gamma di prezzi che va da 50 a 27.000 euro (per un Romanée-Conti del 2016), cerca di soddisfare ogni esigenza. L’head sommelier Alessio Bricoli descrive il wine pairing come “classico ma anche audace e divertente”, in armonia con il menu dello chef Andrea Antonini. L’offerta include una notevole selezione al calice, con rarità come il Clos des Lambrays Grand Cru, e una crescente disponibilità di grandi formati, come magnum di Dom Pérignon Rosé 1982, Château Margaux 1995 e Sassicaia 1994.

Quellenhof Luxury Resort Passeier: Un Tesoro in Val Passiria

In Val Passiria, il Quellenhof Luxury Resort Passeier, gestito dalla famiglia Dorfer, dispone di tre cantine con oltre 1.500 etichette che riforniscono dieci ristoranti. Il maître e sommelier Matteo Lattanzi gestisce questo patrimonio, che include rarità come bottiglie di Monfortino degli anni ’40 ritrovate nella cantina di famiglia. Una cantina è dedicata all’Alto Adige (che rappresenta circa il 65% delle 20.000 bottiglie totali), una all’Italia e al mondo, Champagne incluso, e la principale ospita degustazioni, masterclass e incontri con i produttori.

Cannavacciuolo Le Cattedrali Relais: L’Eccellenza Piemontese ad Asti

Il ristorante Cannavacciuolo Le Cattedrali Relais ad Asti celebra il meglio della produzione piemontese, con una carta vini di circa 2.000 referenze e un inventario di oltre 10.000 bottiglie. Oltre a Barolo e Barbaresco, offre una vasta selezione di spumanti dell’Alta Langa, Champagne, Borgogna, Bordeaux, Montalcino e Bolgheri. I sommelier Francesco Mario Passaretti e Camilla Torresi guidano gli ospiti in questa ricca offerta, consigliando anche vini biologici di piccoli produttori.

Questo viaggio tra le cantine più prestigiose d’Italia dimostra come l’enogastronomia sia diventata un elemento chiave dell’ospitalità di lusso, offrendo esperienze uniche e indimenticabili agli appassionati di vino.