La corsa all’intelligenza artificiale si sta trasformando sempre più in una corsa alle infrastrutture. E dopo i grandi investimenti annunciati da OpenAI, Microsoft, Amazon e Meta, anche Anthropic accelera sul fronte dei data center con un progetto che potrebbe diventare uno dei più grandi mai realizzati negli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Nexus Data Centers, partner infrastrutturale di Anthropic, è in fase avanzata di trattative per ottenere 15 miliardi di dollari di finanziamenti destinati alla costruzione di un enorme campus per l’AI a Hubbard, in Texas, dotato anche di una centrale elettrica dedicata.
Un campus alimentato da una centrale da 1,6 gigawatt
Il progetto prevede la realizzazione di un grande complesso di data center affiancato da una centrale a gas naturale capace di generare circa 1,6 gigawatt di energia, una potenza paragonabile a quella di un grande impianto elettrico nazionale. La scelta di produrre energia direttamente sul sito consente di evitare i lunghi tempi di connessione alle reti elettriche, oggi uno dei principali ostacoli all’espansione dell’infrastruttura AI negli Stati Uniti.
Il finanziamento sarebbe guidato da un consorzio bancario coordinato da Morgan Stanley, mentre Google svolgerebbe un ruolo cruciale nel rendere sostenibile l’operazione dal punto di vista finanziario.
Google garantisce il progetto e ottiene una quota
Per facilitare la raccolta del debito, Google avrebbe concesso garanzie per miliardi di dollari relative agli obblighi di pagamento di Anthropic, coprendo parte dei canoni di locazione e dei costi energetici nel caso in cui la startup non fosse in grado di sostenerli. In cambio, Alphabet dovrebbe ottenere una partecipazione di circa il 20% nel progetto infrastrutturale.
L’operazione rafforza ulteriormente il rapporto tra Google e Anthropic. Il gruppo di Mountain View è già uno dei principali investitori della società fondata da Dario Amodei e ne ospita gran parte dei carichi di lavoro attraverso Google Cloud.
TPUs invece di GPU Nvidia
Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’hardware che alimenterà il campus texano.
Anthropic prevede infatti di utilizzare principalmente le Tensor Processing Units (TPU) sviluppate da Google e progettate insieme a Broadcom, anziché affidarsi esclusivamente alle GPU Nvidia che dominano il mercato dell’intelligenza artificiale. Secondo le indiscrezioni, i chip saranno finanziati attraverso un accordo separato con Broadcom.
La scelta rappresenta anche un’importante vetrina per Google, che sta cercando di trasformare le proprie TPU in un’alternativa credibile alle GPU Nvidia per l’addestramento e l’inferenza dei modelli AI.
Anthropic vuole controllare direttamente la capacità di calcolo
Il progetto riflette un cambiamento strategico significativo.
Finora la maggior parte delle startup AI ha acquistato capacità di calcolo dai grandi provider cloud. Anthropic starebbe invece cercando di diventare direttamente locataria delle infrastrutture, assicurandosi accesso prioritario a energia e potenza computazionale.
Secondo fonti vicine all’operazione, la società avrebbe già siglato oltre una dozzina di accordi preliminari con sviluppatori di data center statunitensi e punta a garantirsi almeno 10 gigawatt di capacità nei prossimi anni.
La nuova alleanza tra startup AI e Big Tech
L’operazione evidenzia una tendenza sempre più evidente nel settore: le startup che sviluppano modelli di frontiera necessitano di investimenti infrastrutturali così elevati da dover fare affidamento sui bilanci e sul merito creditizio delle grandi piattaforme tecnologiche.
Google non fornisce soltanto capitale ad Anthropic. È contemporaneamente investitore, fornitore cloud, produttore dei chip utilizzati per addestrare i modelli e, ora, anche garante finanziario delle infrastrutture che li ospiteranno.
La competizione per l’AI si sta quindi spostando sempre più dai modelli ai megawatt, dai chip ai data center. Il vero vantaggio competitivo potrebbe non essere soltanto avere l’algoritmo migliore, ma riuscire a garantirsi abbastanza energia e capacità di calcolo per alimentarlo.
