Amazon ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con risultati ben oltre le attese di Wall Street, spingendo il titolo a guadagnare oltre il 9% nelle contrattazioni after-hours. A trainare i conti è stata ancora una volta Amazon Web Services (AWS), che ha registrato la crescita più rapida degli ultimi quattro anni grazie all’esplosione della domanda di servizi cloud e intelligenza artificiale.
AWS accelera al ritmo più alto degli ultimi 18 trimestri
La divisione cloud di Amazon ha realizzato 42,2 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 37% rispetto ai 30,9 miliardi dello stesso trimestre del 2025. Si tratta del quinto trimestre consecutivo di accelerazione della crescita e del miglior risultato degli ultimi 18 trimestri.
L’utile operativo di AWS è salito a 16,6 miliardi di dollari, in crescita del 64% rispetto ai 10,2 miliardi di un anno prima. Anche il margine operativo ha continuato a migliorare, passando dal 32,9% al 39,4%, mentre il valore del backlog – ossia i contratti già firmati che genereranno ricavi futuri – ha raggiunto 496 miliardi di dollari.
“AWS è ormai un business con un ritmo di ricavi annualizzato di 169 miliardi di dollari che, se fosse una società indipendente, sarebbe la ventiquattresima azienda della Fortune 500“, ha dichiarato l’amministratore delegato Andy Jassy durante la conference call con gli analisti.
Ricavi sopra i 200 miliardi e utili record
Nel complesso, Amazon ha registrato vendite nette per 200,6 miliardi di dollari, in crescita del 20% rispetto ai 167,7 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.
L’utile operativo è aumentato da 19,2 a 27,5 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è balzato a 62,6 miliardi, pari a 5,75 dollari per azione, contro i 18,2 miliardi (1,68 dollari per azione) del secondo trimestre 2025.
Il risultato è stato però fortemente influenzato da 53,4 miliardi di dollari di proventi non operativi, derivanti principalmente dalla rivalutazione della partecipazione detenuta in Anthropic, la società di intelligenza artificiale sviluppatrice di Claude.
Continua inoltre la crescita del business pubblicitario, che rappresenta ormai una delle attività più redditizie del gruppo. I ricavi advertising sono aumentati del 26% su base annua.
Investimenti record nell’intelligenza artificiale
Dietro l’accelerazione di AWS c’è soprattutto la corsa globale all’intelligenza artificiale.
Amazon ha confermato che nel 2026 investirà circa 220 miliardi di dollari in spese in conto capitale, rispetto ai 200 miliardi previsti in precedenza. L’aumento è legato soprattutto ai costi dell’hardware necessario per alimentare i data center AI, in particolare memoria e infrastrutture di calcolo.
L’intensità degli investimenti ha però avuto un impatto sul free cash flow, passato da un saldo positivo di 18,2 miliardi di dollari a un valore negativo di 7,6 miliardi.
Secondo Jassy, il deterioramento del flusso di cassa è una conseguenza diretta della costruzione di nuove infrastrutture.
“Anche investendo 220 miliardi di dollari quest’anno non avremo capacità sufficiente per soddisfare tutta la domanda del 2026. E penso che questa situazione continuerà anche nel 2027“, ha spiegato il CEO.
Il cloud resta il motore della crescita
Jassy ha attribuito l’accelerazione di AWS sia all’espansione della capacità disponibile sia al crescente utilizzo dei servizi AI da parte delle imprese.
Secondo il manager, le aziende stanno scegliendo AWS perché offre “la più ampia gamma di funzionalità sia per il cloud tradizionale sia per l’intelligenza artificiale”, oltre a livelli elevati di sicurezza e affidabilità.
Un ruolo sempre più importante è svolto da Amazon Bedrock, la piattaforma che permette alle imprese di utilizzare modelli di intelligenza artificiale sviluppati da diversi operatori, tra cui Anthropic, OpenAI, Meta e numerosi modelli open source.
Nel corso della conference call è stato evidenziato che, nel solo secondo trimestre, i clienti hanno speso su Bedrock più che in tutti i trimestri precedenti messi insieme.
Non esisterà un solo vincitore nell’AI
Jassy ha inoltre ribadito che Amazon non ritiene necessario sviluppare un unico modello di frontiera proprietario per competere nel mercato dell’intelligenza artificiale.
“Non c’è solo Anthropic e non c’è solo OpenAI. Sempre più aziende sono interessate anche ai modelli open source, e noi li rendiamo disponibili tutti attraverso Bedrock“, ha affermato.
Secondo il CEO, il vantaggio competitivo di AWS consiste proprio nell’offrire ai clienti la possibilità di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze senza essere vincolati a un singolo fornitore.
Amazon ha infine confermato l’obiettivo di raddoppiare la capacità energetica dei data center AWS entro la fine del 2027 rispetto ai livelli del 2025, per sostenere la crescita della domanda di servizi cloud e intelligenza artificiale.
