Italiani più solidali: oltre un adulto su tre aiuta parenti, amici e vicini. Cresce la rete di sostegno informale

Gli italiani sono sempre più propensi ad aiutare familiari, amici e vicini di casa. Nel 2024 oltre un adulto su tre ha fornito almeno una forma di sostegno a persone che non vivono nella propria abitazione, confermando una crescita costante della solidarietà informale negli ultimi venticinque anni.

È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’Istat dedicato alle reti di aiuto informale, secondo cui il 36,2% dei maggiorenni ha prestato almeno un tipo di assistenza nel corso dell’anno. Nel 1998 la quota si fermava al 22,8%, evidenziando un incremento di oltre 13 punti percentuali.

Gli aiuti più diffusi: compagnia, accompagnamento e supporto digitale

Escludendo il sostegno fornito attraverso strumenti digitali, il 32,4% degli italiani ha comunque offerto aiuti concreti, come assistenza pratica, cibo, vestiario o altre forme di supporto.

Le modalità di aiuto più frequenti sono:

  • compagnia, accompagnamento e ospitalità (29,8%);
  • supporto digitale, come assistenza nell’utilizzo di servizi online e tecnologie (23,8%).

Ogni persona che presta aiuto offre in media 1,9 diverse tipologie di sostegno e assiste mediamente 1,3 destinatari.

Il sostegno si concentra soprattutto sulla famiglia

La rete di solidarietà continua a svilupparsi principalmente all’interno della famiglia.

Secondo l’Istat:

  • il 18,9% aiuta la madre;
  • il 9,8% sostiene il padre.

La maggior parte delle persone opera autonomamente: il 65,4% presta aiuto senza il coinvolgimento di altre persone, mentre il 24,1% condivide l’attività con familiari o conoscenti. Solo l’8,2% svolge queste attività nell’ambito di organizzazioni di volontariato.

Aiuti fondamentali per gli anziani soli

Le reti informali rappresentano una risorsa essenziale soprattutto per la popolazione anziana.

Nel 2024 il 18,6% delle famiglie italiane ha ricevuto aiuti da persone non conviventi.

Tra gli over 75 che vivono soli, la quota sale al 43,3%: significa che quasi un anziano su due può contare sul sostegno di parenti, amici o vicini per affrontare le esigenze della vita quotidiana.

I dati fotografano un sistema di welfare informale sempre più rilevante, capace di integrare l’assistenza pubblica attraverso reti familiari e sociali che continuano a rappresentare uno dei principali punti di forza della società italiana.