L’Italia è alle prese con una nuova e intensa ondata di calore. Il Ministero della Salute ha diramato l’allerta massima per 15 città, classificandole con il “bollino rosso”, il livello più elevato previsto dal sistema di monitoraggio delle ondate di calore.
Il bollino rosso indica condizioni di emergenza che possono avere conseguenze sulla salute non soltanto per le persone più fragili, come anziani, bambini piccoli e malati cronici, ma anche per individui sani e attivi. Secondo il Ministero, più a lungo si prolunga l’ondata di calore, maggiori sono i rischi per la popolazione.
I consigli per proteggersi dal caldo
Le autorità sanitarie invitano i cittadini a consultare quotidianamente i bollettini dedicati alle ondate di calore e ad adottare alcune semplici precauzioni per limitare i rischi.
Tra le raccomandazioni principali vi è quella di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18, quando temperature e umidità raggiungono i livelli più elevati. Nello stesso intervallo è sconsigliata anche l’attività fisica intensa all’aperto.
Per ridurre il disagio è opportuno trascorrere le ore più calde negli ambienti più freschi della casa o, se possibile, in luoghi pubblici climatizzati. In presenza di condizionatori, il loro utilizzo deve essere corretto; chi dispone soltanto di ventilatori dovrebbe evitare di indirizzare il flusso d’aria direttamente sul corpo, soprattutto nel caso di persone anziane o con mobilità ridotta.
Alimentazione e idratazione
Particolare attenzione va riservata all’idratazione. Il Ministero raccomanda di bere frequentemente acqua e altri liquidi, limitando il consumo di bevande zuccherate, gassate, tè, caffè e alcolici. Sono inoltre sconsigliate le bevande eccessivamente fredde.
Dal punto di vista alimentare, è preferibile seguire una dieta leggera, privilegiando pasta, pesce, frutta e verdura fresca rispetto a cibi elaborati, grassi o particolarmente speziati. Le alte temperature richiedono anche una maggiore attenzione alla conservazione degli alimenti deperibili, per evitare il rischio di contaminazioni batteriche.
Abbigliamento e protezione dal sole
Gli esperti consigliano di indossare abiti chiari e leggeri, preferibilmente realizzati con fibre naturali come cotone e lino. È inoltre importante proteggere il capo con cappelli di colore chiaro e utilizzare occhiali da sole.
Per prevenire scottature e danni alla pelle è raccomandato l’uso di creme solari ad alta protezione.
Attenzione a farmaci e spostamenti
Chi segue terapie farmacologiche non deve modificare o sospendere autonomamente i trattamenti. Eventuali cambiamenti devono essere valutati con il proprio medico curante.
Anche la conservazione dei medicinali richiede particolare cura: i farmaci vanno tenuti lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole, mentre quelli che necessitano di temperature inferiori ai 25-30 gradi devono essere conservati in frigorifero.
Per chi deve mettersi in viaggio, è consigliabile evitare gli spostamenti nelle ore centrali della giornata se il veicolo non è climatizzato, portando sempre con sé una scorta adeguata di acqua.
Anziani e persone fragili sotto osservazione
Il Ministero richiama infine l’attenzione sulle categorie più vulnerabili. Bambini, anziani e persone non autosufficienti non devono mai essere lasciati all’interno di veicoli parcheggiati al sole, nemmeno per pochi minuti.
È importante inoltre monitorare le persone sole o con problemi di salute, prestando attenzione a eventuali segnali di peggioramento, come difficoltà a muoversi, alimentarsi o svolgere le normali attività quotidiane.
In presenza di sintomi riconducibili a colpi di calore o altri disturbi legati alle alte temperature, le autorità invitano a contattare tempestivamente un medico.
