Sanremo 2026, debutto a 9,6 milioni e 58% di share. Calo rispetto al 2025, ma resta tra i migliori risultati degli ultimi decenni

Il debutto di Festival di Sanremo 2026, andato in scena ieri 24 febbraio su Rai 1, è stato seguito da 9 milioni e 600mila telespettatori, con uno share del 58%.

I dati diffusi da Auditel – che dallo scorso anno rileva la Total Audience includendo sia le tv tradizionali sia i dispositivi digitali (pc, tablet e smartphone) – fotografano un risultato solido, pur segnando un calo rispetto all’edizione precedente. Restano esclusi dal conteggio i risultati delle clip caricate su RaiPlay dopo le esibizioni.


Il confronto con il 2025

Il paragone con l’anno scorso è inevitabile. La prima serata del Festival di Sanremo 2025, diretta e condotta sempre da Carlo Conti, aveva totalizzato 12,6 milioni di telespettatori e uno share del 65,3%.

Quest’anno, dunque, si registra una flessione di circa 3 milioni di spettatori e oltre 7 punti percentuali di share in meno. Un calo evidente, ma che non cancella un dato comunque molto alto nel panorama televisivo italiano contemporaneo.


La controprogrammazione con la Champions

A incidere potrebbe essere stata anche la forte controprogrammazione sportiva. Nella stessa serata andava in onda il match di UEFA Champions League tra Inter e FK Bodø/Glimt.

La sfida si ripeterà questa sera, in occasione della seconda puntata, con JuventusGalatasaray.

Nonostante la concorrenza, Conti non ha mostrato delusione. In conferenza stampa ha dichiarato: “Il Festival sta bene, lo dimostra l’affetto dimostrato e anche i numeri”. E ha aggiunto: “Rimane un risultato altissimo. Non ho battuto me stesso, ma sorrido lo stesso. Mi dicono che è il miglior risultato dal 1997 ad oggi: io ed Ama siamo nei primi quattro posti, siamo orgogliosi di questo”, con un riferimento implicito ad Amadeus.


Festival in salute, ma la sfida è aperta

Il dato del 58% di share conferma che il Festival resta un evento centrale nel sistema televisivo italiano, capace di catalizzare l’attenzione anche in un contesto mediatico frammentato e ipercompetitivo.

Resta ora da capire se le prossime serate riusciranno a recuperare terreno o se il confronto con l’exploit del 2025 continuerà a pesare sull’edizione 2026. In ogni caso, Sanremo si conferma – numeri alla mano – uno degli appuntamenti più solidi della tv generalista italiana.