La tavola di Pasqua: controlli a tappeto dei Nas, sequestrate 2 tonnellate di prodotti tra colombe e uova di cioccolato

Le festività pasquali si avvicinano e con esse la prospettiva di giornate culinarie ricche e intense, riportando in auge i classici della tradizione italiana. Dalla pastiera alle torte dolci o salate, dalla corallina alla coratella, fino ai casatielli, le tavole del Bel Paese si preparano ad accogliere un viaggio gastronomico attraverso le regioni. Tuttavia, da Nord a Sud, le vere protagoniste saranno le uova, utilizzate in numerose varianti: sode, come parte integrante di dolci o primi piatti, raggiungendo l’impressionante cifra di circa trecento milioni di uova impiegate solo in questa settimana. Le stime di Coldiretti, basate su dati Unaitalia, indicano che gli italiani spenderanno circa 130 milioni di euro solo per questo ingrediente.

Per quanto riguarda i dolci, la colomba si conferma presenza fissa sul 69% delle tavole, mentre l’uovo di cioccolato, nonostante un aumento dei prezzi dovuto all’incremento delle quotazioni del cacao, sarà scelto dal 63% dei consumatori, nonostante le molteplici versioni gourmet proposte, arricchite da creme di pistacchio, caramello salato o stracciatella.

Tuttavia, sorge la questione della sicurezza alimentare di fronte a tali delizie. Anche quest’anno, i Carabinieri per la Tutela della Salute mettono in guardia attraverso i loro controlli rigorosi. In collaborazione con il ministero guidato da Orazio Schillaci, i Nas hanno intensificato le operazioni di monitoraggio sui prodotti tipici di Pasqua, portando alla luce situazioni preoccupanti.

Le ispezioni hanno portato al sequestro di due tonnellate di prodotti dolciari in più di 840 interventi, volti a tutelare i consumatori. Le violazioni riscontrate vanno dalla mancanza di igiene negli ambienti di lavorazione alla carenza di sicurezza alimentare, dalla mancanza di tracciabilità dei prodotti all’etichettatura irregolare. In alcuni casi, sono emerse vere e proprie truffe, con ingredienti scaduti e conservati in condizioni igieniche precarie.

Tra i risultati degli interventi, sono stati contestati 574 illeciti amministrativi e penali, con un valore complessivo di 425 mila euro, e sequestrate 2 tonnellate di alimenti per un valore di oltre 267 mila euro.

I Nas hanno scoperto anche casi di prodotti industriali rivenduti come artigianali, con sei titolari di negozi deferiti all’Autorità giudiziaria per tentata frode in commercio, e disposto la chiusura di 15 attività commerciali e produttive per gravi violazioni igieniche e strutturali, stimando un valore economico superiore ai 5 milioni di euro.

Tra le situazioni più eclatanti, spicca il controllo presso una pasticceria in provincia di Bergamo, dove sono stati trovati 70 kg di cioccolato e 90 kg di prodotti scaduti da anni. In altre zone, sono stati scoperti negozi che vendevano falsi prodotti artigianali, mentre a Caserta sono stati sequestrati 580 kg di prodotti non sottoposti al piano di rintracciabilità alimentare.

Coldiretti commenta che tali frodi alimentari minacciano non solo la salute dei consumatori ma danneggiano anche gli imprenditori onesti, sottolineando l’importanza di una corretta vigilanza e di una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori.

Infine, va segnalato che l’agnello, prodotto tipico delle tavole pasquali, sarà presente in un menu su tre, con un quarto degli acquirenti che lo acquisterà direttamente dai produttori. Questa scelta non solo celebra la tradizione culinaria italiana ma sostiene anche l’agricoltura locale, particolarmente importante in un momento di difficoltà economica per i pastori italiani.