Meta pronta a lanciare ‘Hatch’, l’AI che lavora in autonomia

Nuova piattaforma composta da agenti intelligenti capaci di eseguire compiti senza supervisione continua. A ottobre atteso anche il modello ‘Watermelon’

Meta si prepara a entrare nel mercato degli agenti di intelligenza artificiale con Hatch, una nuova piattaforma composta da agenti AI progettati per operare autonomamente sul computer. L’indiscrezione è stata riportata da The Information e arriva mentre il colosso tecnologico è impegnato negli Stati Uniti in un procedimento che riguarda l’accusa di aver favorito, attraverso i propri social network, comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti.

Il debutto di Hatch sarebbe previsto tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. La piattaforma dovrebbe consentire agli agenti di prendere decisioni, interagire con applicazioni e servizi esterni e portare a termine attività concrete senza richiedere un intervento costante dell’utente.

Dalla pianificazione degli appuntamenti agli acquisti online

Secondo le informazioni riportate da The Information, Hatch sarebbe progettato per interagire con piattaforme esterne come Etsy e Outlook. Gli agenti potrebbero quindi occuparsi di attività pratiche come la pianificazione di riunioni o l’acquisto di prodotti.

Si tratta di un’evoluzione significativa rispetto ai tradizionali chatbot: l’utente non si limita più a porre una domanda e ricevere una risposta, ma assegna un obiettivo che l’intelligenza artificiale può cercare di raggiungere autonomamente attraverso una sequenza di azioni.

Per monetizzare il nuovo servizio, Meta starebbe inoltre valutando abbonamenti mensili fino a 199,99 dollari, a conferma delle ambizioni commerciali riposte nella nuova tecnologia.

A ottobre arriva ‘Watermelon’

Hatch non sarebbe l’unica novità in arrivo. Secondo le stesse fonti, a ottobre Meta dovrebbe presentare un nuovo sistema di intelligenza artificiale, attualmente identificato con il nome in codice Watermelon.

Il nuovo modello potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella strategia dell’azienda, che sta investendo sempre di più nello sviluppo di sistemi AI capaci di svolgere compiti complessi e di operare con un livello crescente di autonomia.

Agenti AI anche su WhatsApp

I documenti visionati da The Information indicano inoltre che Meta starebbe lavorando a una piattaforma per WhatsApp che permetterebbe agli utenti di interagire non solo con Meta AI, ma anche con altri agenti di intelligenza artificiale.

La funzione sarebbe inizialmente disponibile soltanto in alcuni mercati e potrebbe trasformare WhatsApp in un punto di accesso a un ecosistema più ampio di agenti digitali.

La sfida dei dati e della sicurezza

La crescita degli agenti autonomi apre però anche interrogativi sulla sicurezza e sulla tutela dei dati personali. A differenza dei chatbot tradizionali, infatti, questi sistemi possono interagire direttamente con servizi esterni, consultare informazioni e compiere azioni per conto dell’utente.

Il successo di Hatch dipenderà quindi non soltanto dalla capacità degli agenti di eseguire correttamente i compiti, ma anche dalla possibilità di garantire controllo, trasparenza e protezione dei dati mentre l’intelligenza artificiale acquisisce un ruolo sempre più autonomo nelle attività quotidiane.