Warren Buffett scommette su Google: perché l’Oracolo di Omaha cambia idea sulle Big Tech e punta sull’AI

Per decenni Warren Buffett ha evitato di investire nelle grandi aziende tecnologiche, sostenendo di non comprenderne fino in fondo il modello di business. Oggi, però, l’Oracolo di Omaha ha cambiato strategia: Berkshire Hathaway possiede una partecipazione in Alphabet del valore di circa 31 miliardi di dollari, una delle maggiori del suo portafoglio.

A convincere Buffett non è stata tanto l’intelligenza artificiale in sé, quanto il profondo cambiamento del modello economico delle Big Tech, sempre più simile a quello delle utility e delle ferrovie, settori che l’investitore conosce e apprezza da decenni.

Buffett: “Le Big Tech spendono come le ferrovie”

Intervistato dalla CNBC, Buffett ha spiegato perché oggi considera Alphabet un investimento diverso rispetto al passato.

“Il vero tema con Google e con tutti i suoi concorrenti è che stanno mettendo sul tavolo centinaia di miliardi di dollari. E sono soldi veri.”

Secondo il presidente di Berkshire Hathaway, la corsa all’intelligenza artificiale ha trasformato radicalmente il settore tecnologico.

Le grandi piattaforme non sono più aziende basate quasi esclusivamente sul software, ma gruppi costretti a investire enormi capitali in:

  • data center;
  • semiconduttori;
  • infrastrutture cloud;
  • capacità di calcolo dedicate all’AI.

Per Buffett si tratta di un modello industriale molto più prevedibile rispetto al passato.

“Sono stato io a scegliere Google”

L’investitore ha anche chiarito un aspetto importante della strategia di Berkshire Hathaway.

L’acquisto di Alphabet non è stato deciso dal futuro amministratore delegato Greg Abel, ma direttamente da Buffett.

“Sono stato io a dare il via all’operazione. Greg non fa nulla che io non approvi. Parliamo continuamente.”

Una dichiarazione che conferma come la scommessa su Google rappresenti una scelta personale dell’Oracolo di Omaha.

“Ho sbagliato a ignorare Google”

Buffett ha ammesso di aver sottovalutato Alphabet per molti anni.

Quando gli è stato chiesto perché non avesse investito prima nella società fondata da Larry Page e Sergey Brin, la risposta è stata diretta:

“Ho commesso un errore.”

Secondo Buffett, il vero punto di svolta è arrivato quando Google e gli altri colossi del cloud hanno iniziato a investire come aziende ad alta intensità di capitale.

È proprio questo cambiamento ad aver reso Alphabet più comprensibile ai suoi occhi.

L’intelligenza artificiale cambia il modello delle Big Tech

Secondo Buffett, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale sta imponendo alle aziende tecnologiche investimenti giganteschi.

Le società non possono più limitarsi a sviluppare software.

Per rimanere competitive devono costruire enormi infrastrutture fisiche, acquistare migliaia di chip e finanziare data center sempre più potenti.

“Non hanno scelta.”

L’investitore paragona questa trasformazione ai grandi investimenti infrastrutturali tipici delle compagnie ferroviarie o delle utility energetiche, business che Berkshire Hathaway possiede da decenni.

Perché Buffett ha scelto Alphabet e non Amazon o Microsoft

Alla domanda sul perché abbia preferito Google ad altri colossi come Amazon o Microsoft, Buffett ha evitato confronti diretti.

“Non voglio passare il tempo a criticare gli altri.”

Ha però sottolineato come la corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale possa trasformarsi anche in un vincolo.

Secondo Buffett molte aziende stanno partecipando a una competizione obbligata, non necessariamente desiderata.

Per spiegare il concetto ha citato il caso di IBM.

“IBM avrebbe preferito continuare a giocare la partita che stava giocando negli anni Trenta, Quaranta, Cinquanta o Sessanta.”

Il messaggio è chiaro: oggi le Big Tech devono investire miliardi semplicemente per non perdere terreno rispetto ai concorrenti.

Berkshire Hathaway investe 31 miliardi in Google

Alphabet è entrata nel portafoglio di Berkshire Hathaway nel terzo trimestre del 2025.

Da allora Buffett ha aumentato progressivamente la posizione.

Solo nell’ultimo mese il conglomerato ha investito altri 10 miliardi di dollari, portando il valore complessivo della partecipazione a circa 31 miliardi.

Oggi Alphabet rappresenta la quinta o sesta posizione più importante del portafoglio di Berkshire Hathaway.

Il rally di Alphabet spinge Larry Page oltre i 300 miliardi

Le dichiarazioni di Buffett hanno avuto un effetto immediato sul mercato.

Le azioni di Alphabet sono salite di quasi il 4%, consentendo al cofondatore Larry Page di superare nuovamente i 300 miliardi di dollari di patrimonio, secondo le stime di Forbes.

Il titolo ha continuato a guadagnare terreno anche nella seduta successiva.

Buffett resta prudente sull’intelligenza artificiale

Pur esprimendo fiducia in Alphabet, Buffett mantiene il suo tradizionale approccio prudente.

Secondo l’investitore, Google appare oggi molto più solida rispetto alla maggior parte delle società che cavalcano l’entusiasmo per l’AI.

“Google è probabilmente un vincitore sulla base dei risultati ottenuti rispetto al 90% o al 95% di ciò che viene promosso da Wall Street.”

Un giudizio che pesa particolarmente considerando lo storico scetticismo dell’Oracolo di Omaha verso il settore tecnologico.

Google investirà fino a 185 miliardi nell’AI

Alphabet sta aumentando in modo significativo gli investimenti nell’intelligenza artificiale, con un piano che potrebbe arrivare fino a 185 miliardi di dollari.

Una cifra enorme, che riflette la crescente competizione con Microsoft, Amazon, Meta e OpenAI.

Anche il CEO Sundar Pichai ha riconosciuto che la sfida principale non riguarda soltanto lo sviluppo dei modelli, ma la capacità di trasformare questi investimenti in nuovi data center, infrastrutture e potenza di calcolo.

Durante la conference call sui risultati trimestrali, Pichai ha ribadito comunque la fiducia nel percorso intrapreso:

“Siamo in una fase di innovazione continua e molto intensa e siamo fiduciosi di poter mantenere questo slancio anche nel corso del 2026.”

Perché la scelta di Buffett conta

L’investimento di Berkshire Hathaway rappresenta un cambio di paradigma per Warren Buffett.

Non è tanto una scommessa sull’intelligenza artificiale quanto sulla trasformazione delle Big Tech in aziende con asset fisici, investimenti infrastrutturali e flussi di cassa più prevedibili.

Per un investitore che ha costruito la propria fortuna puntando su imprese solide, con vantaggi competitivi duraturi e modelli di business comprensibili, la rivoluzione dell’AI ha reso Alphabet molto più vicina alle aziende che ha sempre amato acquistare.