Saldi estivi 2026 al via: sette italiani su dieci pronti agli acquisti, ma i negozi chiedono di rinviare la data

Partono domani, sabato 4 luglio, i saldi estivi 2026 in tutte le regioni italiane. Secondo un’indagine realizzata da Ipsos per Confesercenti, l’appuntamento continua a rappresentare uno dei momenti più attesi dell’anno per il commercio: sette italiani su dieci dichiarano di voler approfittare degli sconti, con una spesa media prevista di 209 euro a persona.

Dietro le aspettative positive dei consumatori, però, cresce il malcontento dei commercianti, che contestano un calendario ritenuto ormai superato e chiedono un rinvio della data d’inizio delle vendite di fine stagione.

Saldi estivi 2026: il 70% degli italiani farà acquisti

L’indagine, condotta su un campione di 800 italiani tra i 18 e i 65 anni, evidenzia come il 70% dei consumatori abbia intenzione di acquistare durante i saldi, con una percentuale che sale al 71% nel Mezzogiorno.

Tra i prodotti più ricercati figurano soprattutto:

  • calzature;
  • t-shirt;
  • maglieria leggera.

Nonostante l’interesse resti elevato, le famiglie continuano a mantenere un atteggiamento prudente nella gestione del budget.

Spesa media di 209 euro, ma il budget resta prudente

Secondo Confesercenti, la spesa media prevista si attesta a 209 euro per persona, con differenze significative tra le diverse aree del Paese.

Il Nord-Ovest registra il budget più elevato, con una media di 247 euro, mentre il Sud si ferma a 181 euro.

Anche il divario tra uomini e donne è evidente:

  • uomini: 225 euro;
  • donne: 196 euro.

Il confronto con il 2025 mostra inoltre una maggiore cautela nei consumi:

  • il 54% manterrà invariato il budget;
  • il 28% spenderà meno rispetto allo scorso anno;
  • solo il 18% prevede di aumentare la spesa.

Le riduzioni più marcate si registrano nel Nord-Est e nel Sud, dove il 32% degli intervistati prevede di limitare gli acquisti.

I commercianti contestano il calendario dei saldi

Se i consumatori attendono l’inizio degli sconti, i negozianti chiedono invece una revisione delle regole.

Secondo Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti, i saldi iniziano ormai troppo presto, perdendo progressivamente la loro funzione commerciale.

“L’attuale calendario rischia di svuotare di significato le vendite di fine stagione”, sostiene l’associazione.

Per questo Confesercenti ha promosso una petizione alla Camera dei Deputati, che ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori, chiedendo di posticipare l’avvio dei saldi e introdurre una disciplina nazionale uniforme.

Confesercenti: servono regole uguali per negozi fisici e online

L’obiettivo della proposta è creare condizioni di concorrenza più equilibrate tra commercio tradizionale ed e-commerce.

Secondo l’associazione, gli sconti anticipati e le promozioni continue praticate dalle piattaforme online rendono sempre meno efficace il sistema attuale dei saldi stagionali, penalizzando soprattutto i negozi di prossimità.

La richiesta è quindi quella di definire regole nazionali semplici e omogenee, valide per tutto il territorio italiano, così da restituire maggiore efficacia alle vendite di fine stagione e garantire una competizione più equa tra commercio fisico e digitale.