L’amministrazione Trump allenta i controlli all’esportazione sui modelli di intelligenza artificiale di Anthropic. Fable 5 e Mythos 5 tornano disponibili, mentre l’azienda promette una collaborazione più stretta con il governo statunitense sulla sicurezza dell’AI.
Anthropic torna a rendere disponibile Fable 5, il suo modello di intelligenza artificiale destinato all’utilizzo commerciale, dopo due settimane di stop imposto dall’amministrazione del presidente Donald Trump per motivi di sicurezza nazionale. La revoca delle restrizioni segna un’importante svolta nei rapporti tra la startup californiana e Washington, dopo mesi di tensioni.
Fable 5 torna online dopo lo stop imposto dagli Stati Uniti
Martedì Anthropic ha annunciato il ripristino dell’accesso globale a Fable 5, confermando che anche le limitazioni imposte al modello più avanzato Mythos 5 sono state progressivamente allentate.
A confermare il cambio di rotta è stato il Segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, che su X ha spiegato come il governo abbia lavorato nelle ultime due settimane insieme all’azienda per garantire che il modello fosse “allineato” agli interessi strategici degli Stati Uniti.
Le restrizioni erano entrate in vigore a metà giugno, quando Washington aveva bloccato l’accesso ai due modelli citando rischi per la sicurezza nazionale. Inizialmente il divieto riguardava gli utenti stranieri, ma poiché la misura coinvolgeva anche i dipendenti non statunitensi della stessa Anthropic, l’azienda aveva scelto di sospendere completamente il servizio per tutti gli utenti.
Perché gli Usa avevano bloccato Fable e Mythos
Secondo l’amministrazione Trump, il rischio principale era rappresentato dalla possibilità che soggetti ostili riuscissero a effettuare il cosiddetto jailbreak dei modelli, aggirando le protezioni progettate per impedirne un utilizzo malevolo.
L’obiettivo era evitare che capacità avanzate di intelligenza artificiale potessero essere sfruttate per attività contrarie agli interessi della sicurezza nazionale americana.
Le limitazioni, tuttavia, sono durate meno del previsto. Già nei giorni scorsi il governo aveva autorizzato la distribuzione di Mythos 5 a un gruppo ristretto di oltre cento aziende statunitensi e agenzie federali, anticipando la completa riapertura annunciata ora da Anthropic.
Nuove regole condivise per la sicurezza dell’AI
Nel comunicato diffuso dall’azienda emerge chiaramente la volontà di evitare che episodi simili possano ripetersi.
Anthropic ha annunciato che rafforzerà la collaborazione con il governo federale e con le principali aziende del settore, tra cui Amazon, Microsoft e Google, per sviluppare un quadro comune dedicato alla sicurezza dei modelli di frontiera.
L’obiettivo è definire standard condivisi per:
- classificare la gravità dei jailbreak;
- valutare le vulnerabilità dei modelli;
- stabilire protocolli comuni per la gestione dei rischi;
- favorire uno scambio continuo tra industria, ricercatori e autorità governative.
La società ha inoltre dichiarato che renderà disponibili in anticipo alle autorità statunitensi i futuri modelli di intelligenza artificiale affinché possano essere sottoposti a verifiche di sicurezza prima del rilascio pubblico.
Si allenta la tensione tra Anthropic e la Casa Bianca
La riapertura di Fable rappresenta anche un segnale di distensione nei rapporti tra Anthropic e l’amministrazione Trump.
All’inizio dell’anno il Dipartimento della Difesa aveva classificato l’azienda come un “rischio per la catena di approvvigionamento” dopo il rifiuto del Ceo Dario Amodei di consentire l’utilizzo dei propri modelli per sistemi di sorveglianza e applicazioni militari autonome.
Nei mesi successivi lo scontro si era intensificato anche in occasione dei controlli sulle esportazioni. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa americana, Amodei avrebbe respinto le richieste della Casa Bianca di ritirare volontariamente Fable dal mercato.
Oggi, pur mantenendo la propria autonomia, Anthropic sembra aver scelto una linea più collaborativa nei confronti delle istituzioni federali.
L’IPO rende cruciale il rapporto con Washington
Dietro il cambio di strategia pesa anche la fase delicata attraversata dall’azienda.
Anthropic, una delle principali realtà mondiali dell’intelligenza artificiale, è valutata circa 965 miliardi di dollari dopo l’ultimo round di finanziamento e ha recentemente depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) la documentazione preliminare per una futura offerta pubblica iniziale (IPO).
La società è impegnata in una competizione diretta con OpenAI per conquistare la leadership dell’AI generativa e attirare gli investitori dei mercati pubblici.
In questo contesto, mantenere un rapporto conflittuale con l’amministrazione statunitense rappresenterebbe un rischio significativo. Oltre all’importanza dei contratti federali, l’eventualità di nuovi interventi governativi capaci di bloccare improvvisamente i modelli di intelligenza artificiale potrebbe incidere negativamente sia sul percorso verso la quotazione sia sulla fiducia degli investitori.
La riattivazione di Fable 5 e il nuovo impegno a collaborare con Washington sembrano quindi rappresentare non solo una soluzione tecnica, ma anche un passaggio strategico per il futuro di Anthropic nel mercato globale dell’intelligenza artificiale.
