Numeri da capogiro per Poste Italiane Spa, che archivia il 2025 con performance record su ricavi, redditività e utile netto, superando le previsioni e confermando una strategia industriale orientata alla crescita. Il Consiglio di amministrazione guidato da Silvia Maria Rovere ha approvato i risultati preliminari dell’esercizio, consolidando la leadership del Gruppo italiano nel panorama finanziario e postale.
I ricavi di Gruppo raggiungono i 13,1 miliardi di euro, in crescita del 4,2% rispetto al 2024. L’EBIT adjusted sale a 3,24 miliardi (+9,6%), mentre l’utile netto vola a 2,22 miliardi, in aumento del 10,3%. Una corsa sostenuta da risparmio, investimenti e digitalizzazione.
“Il 2025 è stato un anno eccezionale, con risultati mai raggiunti prima nella nostra storia”, ha commentato l’amministratore delegato Matteo Del Fante, sottolineando “la disciplina dei costi, la forza commerciale e l’impatto della trasformazione digitale”.
Crescita in tutti i segmenti
Corrispondenza, pacchi e distribuzione: ricavi per 3,9 miliardi (+2,7%) e 349 milioni di consegne, con Poste che resta il numero uno in Italia per volumi.
Servizi finanziari: 5,7 miliardi (+2,9%), grazie ai rendimenti del portafoglio investimenti e a una raccolta clienti in crescita.
Assicurativo: ricavi in forte espansione a 1,8 miliardi (+11,3%), con premi lordi in aumento del 21%.
PostePay: 1,7 miliardi di ricavi (+5,1%) e oltre 1 milione di clienti energia.
Nel complesso, le attività finanziarie dei clienti toccano quota 600 miliardi, con una raccolta netta positiva di 2,5 miliardi sui prodotti d’investimento.
Dividendi in crescita e solidità patrimoniale
Il CdA ha proposto un dividendo di 1,25 euro per azione, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente, per una distribuzione complessiva di 1,6 miliardi di euro e un payout ratio del 73%. Il saldo verrà pagato a giugno 2026.
Dal 2016, la società ha restituito quasi 9 miliardi agli azionisti, confermando una politica di remunerazione stabile e generosa.
Sul fronte patrimoniale, BancoPosta registra un CET1 ratio del 19,8% e un Total Capital Ratio del 23,1%, mentre Poste Vita vola con un Solvency II ratio del 304%.
Obiettivo 2026: più ricavi e più AI
Per il 2026, Poste prevede ricavi a 13,5 miliardi, EBIT oltre 3,3 miliardi e utile netto di 2,3 miliardi. La strategia punta su innovazione, servizi finanziari integrati e un nuovo polo dedicato ai pagamenti digitali.
Il successo dell’app “P” — la prima piattaforma italiana con oltre 4 milioni di utenti giornalieri — conferma la spinta digitale. L’intelligenza artificiale diventa “un acceleratore chiave di crescita”, spiega la società, pronta a sfruttarla per ridurre i costi e migliorare l’esperienza cliente.
“La leadership digitale rimane al centro della nostra strategia,” ha dichiarato Del Fante. “La rete di Poste Italiane è un asset unico nel Paese, oggi pienamente operativo e orientato al futuro.”
Con solidità finanziaria, dividendi in aumento e un piano ambizioso sull’AI, Poste Italiane entra nel 2026 da protagonista del nuovo hub digitale e finanziario italiano.
