Cucina e cinema si incontrano nella baia di Portonovo

Nella pittoresca baia di Portonovo, quando il sole comincia a sorgere sopra l’orizzonte, l’atmosfera si anima lentamente. Questo angolo di paradiso, abbracciato dalla natura rigogliosa delle ginestre e dalle acque cristalline della Riviera del Conero, è un luogo che richiede un’attenzione speciale per essere apprezzato pienamente.

Dopo aver parcheggiato l’auto nella pineta, che sia per godere della tranquillità del mattino presto o per ammirare un tramonto mozzafiato (anche se quest’anno dovremo rinunciare alle colazioni dolci e salate sulla spiaggia o agli aperitivi con i piedi nell’acqua), il suggerimento è quello di lasciare un’impronta dei vostri passi sui ciottoli bianchi prima di raggiungere il suggestivo Clandestino, la caratteristica palafitta azzurra gestita da Moreno Cedroni e Mariella Organi.

È diventata una sorta di tradizione che lo chef della celebre Madonnina del Pescatore, un ristorante con due stelle Michelin a Senigallia, dedichi ogni stagione un menu tematico agli ospiti del suo Susci Bar. Dopo il “Susci Preistorico” del 2021, il “Letterario” del 2020 e il “Mediterraneo” di qualche anno fa, nel 2022 è la volta del “Susci Movies”. Come sottolinea lo chef, “il primo appuntamento romantico da ragazzi, guarda caso, spesso avviene al cinema o a cena”.

Immersi nei piatti del menu, solo le suggestioni del paesaggio circostante riescono a trapassare il finto schermo delle finestre spalancate per accogliere la brezza marina. Mentre preparo un cosmopolitan per me stesso, come avrebbe fatto Carrie Bradshaw in una delle sue serate tra amiche in Sex and the City, ascolto i consigli di Massimo Franzin, il custode dei ricordi del bistrot, prima di gustare il gazpacho che accompagna un delicato carpaccio di ricciola, reinterpretando le atmosfere di “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”.

Tra le portate, compare anche il pastrami di “Harry ti presento Sally”, rivisitato in chiave marina con tonno rosso, capace di suscitare l’interesse della vicina di tavolo più riservata. L’unica eccezione ai pesci locali è la spigola cilena, servita con una ratatouille di verdure che sfida il critico Anton Ego. Ma la vera sorpresa, dopo ventidue anni di attività, è il primo risotto proposto al Clandestino: un tripudio di sapori che richiama il celebre risotto mantecato di “Big Night”.